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Valore carte napoletane

Valore carte napoletane

Le carte trevisane, veneziane o venete sono diffuse in tutto il Veneto e in tutto il Friuli e sono a semi italiani. Il bollo d'imposta, quando necessario, era inserito sul re di bastoni dove oggi è presente il riferimento alla città di Treviso oppure sull'asso di denari. Originariamente le carte di corte erano a figura intera, ma progressivamente, nel XIX secolo, divennero a due teste. I mazzi attuali possono contare sia 52 che 40 carte ed il valore numerico di ogni carta è indicato in alto a sinistra e, capovolto, in basso a destra.

Talvolta la confezione include anche due matte. Originariamente i motti riportati sugli assi, variavano a seconda dello stampatore. I motti attuali si affermarono nel XIX secolo e, con minime variazioni di edizione, sono:. Il fante di spade è diverso dagli altri essendo barbuto, inoltre regge una testa mozzata con la mano sinistra ed è chiamato comunemente pampalugo mamalùc in friulano o vecia vecchia. Questo fante ha un ruolo importante in alcuni giochi in cui il giocatore cui rimane in mano alla fine della partita, perde. In alcune zone tutti i fanti sono detti vecie e in particolare quello di spade è detto vecia scapelada vecchia senza cappello. I denari sono gialli e azzurri e decorati in modo molto delicato.

Di questo seme noto anche come ori , il sette e il dieci assumono, come anche in altre regioni, l'appellativo belo bello. Assieme alle bolognesi sono le carte più lunghe d'Italia: Il mazzo è da 40 carte e presenta figure a due teste. Le carte numerali sono indicizzate dall'1 al 7 mentre le figure sono indicizzate con l'11, il 12 ed il Sulle barre orizzontali che dividono le figure in due metà, appaiono i nomi delle figure, e la numerazione delle figure stesse fa ricordare che, probabilmente, in antichità il mazzo era completato dagli 8, dai 9 e dai 10 numerali la versione a 52 carte era prodotta dalla ditta Edoardo Pignalosa di Napoli ed una analoga, di produzione Modiano, fu distribuita nel dal quotidiano triestino Il Piccolo.

Una particolarità è che sugli assi sono presenti i motti: Le carte triestine sono diffuse non solo a Trieste, ma anche in Bisiacaria , in parte della Slovenia, e nelle località della costa istriana, non solo tra i cittadini della minoranza italiana. Oggi non più in uso e proprie della Puglia. Questo mazzo comprendeva 40 carte ed era in stile spagnolo. Era pressoché identico al napoletano, fatta eccezione per il cinque di spade, sul quale non apparivano disegni in nero, e le figure più tozze. Le nuoresi sono carte a seme francese, con figura doppia divisa orizzontalmente.

Non sono ormai più fabbricate da alcun produttore e sono state sostituite dalle molto simili carte genovesi. Oggi non più in uso e diffuse soprattutto in Italia centrale [7] , erano a seme italiano. Nonostante la produzione e il consumo di carte da gioco romane nel Cinque-Seicento siano stati ingenti addirittura tra i maggiori a livello internazionale , oggi ne restano solo pochi esemplari: Inoltre, qui, i fanti, i cavalli e i re erano rispettivamente sostituiti da legionari, centurioni e imperatori. Per il resto era un normale mazzo da 40 carte in stile spagnolo. Proprie della città di Udine e oggi estinte, queste carte presentavano caratteristiche delle carte trevisane e triestine.

Il mazzo di 52 carte, a doppia figura, prive sia di indici numerici sia di fasce coi nomi delle figure, era riconoscibile per la forma peculiare delle coppe, munite di appendici triangolari nere e per lo stemma di Udine sul re di bastoni. L'asso di coppe portava il motto: L'asso di denari, destinato ad accogliere il bollo d'imposta, era privo di motto. Estinte e diffuse soprattutto in Italia meridionale, erano un ibrido tra le piacentine e le romagnole, con le quali spesso venivano confuse; queste carte misuravano 45mm per 90mm. La similitudine con le piacentine era evidente soprattutto per l'asso di denari raffigurante un'aquila, mentre quella con le romagnole era evidente per via dei cavalli rampanti e i cavalieri senza staffe.

Come la maggior parte delle carte italiane in stile spagnolo, queste avevano bastoni e spade disposte in modo simmetrico, fatta eccezione per il tre di bastoni. Comunque, il mazzo, composto da 40 carte, era riconoscibile per via di un grappolo d'uva rappresentato sul quattro di denari a volte sostituito da una lupa coi gemelli , simbolo di Roma e un leone rappresentato sul quattro di coppe. I re di denari e coppe avevano in mano scettri al posto delle tradizionali asce, l'asso di coppe aveva una base tonda anziché esagonale, le spade erano lamellate anziché dritte e i colori dei bastoni non erano tre come nelle carte romagnole , ma due.

Nel primo Regno di Sardegna la tassa sulle carte da gioco si riscuoteva mediante l'apposizione di un bollo sulle carte medesime. All'atto della proclamazione del Regno esistevano, nei vari stati italiani, due sistemi diversi di tassazione. Il primo sistema consisteva nella somministrazione obbligatoria da parte dello Stato ai fabbricanti, e ad un prezzo superiore al costo, della carta filigranata necessaria per la fabbricazione delle carte da gioco. Il secondo nell'obbligo di far bollare dal Governo una determinata carta del mazzo.

Giocatori Da 2 a 3, oppure in 2 squadre da 2 o 3 persone. Quando si gioca in 4 ogni giocatore fa coppia con quello seduto di fronte. Mazzo 40 carte napoletane da quattro semi denari, spade, bastoni, coppe. Regole Si stabilisce chi é il mazziere per sorteggio o di comune accordo. Dopo aver mescolato le carte fa tagliare il mazzo al giocatore alla propria sinistra. All'inizio il mazziere dà 3 carte ad ognuni giocatore in senso antiorario e mette 4 carte al centro del tavolo. Il giocatore che ha più di 20 carte tra le sue prese ottiene 1 punto.

In caso di parità 20 carte prese a testa non si assegna nessun punto Numero di denari: Il giocatore che ha più di 5 denari ottiene 1 punto. In caso di parità non viene assegnato nessun punto Il settebello: Il giocatore che ha preso il 7 di denari ottiene 1 punto. Primiera o Settanta: Il giocatore che ha ottenuto la primiera ottiene 1 punto. Il cavaliere di coppe al contrario è un ingannatore, una persona che causa o ha causato problemi.

Rappresenta anche gli inganni a livello sentimentale. Rappresenta una donna innamorata, che vive in maniera piena e genuina questo sentimento. Donna dai capelli castani o comunque chiari. Il fante di coppe è una carta positiva, che indica armonia, buoni sentimenti non solo nelle persone ma anche negli ambienti frequentati. Donna che utilizza il ricatto morale per poter ottenere i propri fini. Il re di spade è un personaggio autoritario, severo ma giusto. Uomo poco o per nulla incline ai sentimentalismi.

Colore dei capelli: Possibili problemi legati ai viaggi; difficoltà a trovare un punto di accordo. Donna di potere e comunque temibile, che spesso usa il suo sapere per contrastare gli altri. Donna che cova odio e grandi rimorsi, che agisce per il male ma senza un piano ben definito. Ben saldo nella sua posizione, spesso un capo, datore di lavoro. In amore, è affidabile anche se spesso non del tutto presente. Fisicamente, la carta descrive un uomo dai capelli chiari o brizzolati. Personaggio bugiardo e altamente opportunista, pronto al tradimento anche in ambito sentimentale pur di ottenere i risultati sperati.

Segnala la presenza di debiti, di decisioni economiche su cui non si riesce a prendere una decisione netta. Indica una donna dai capelli chiari. Aridità e avidità. Questa carta descrive una persona sola ed infelice, incapace di creare relazioni umani soddisfacenti. Uomo realizzato, è la figura maschile di riferimento, colui che interviene in caso di necessità padre, marito, fratello, etc.

Caratteristiche fisiche: Totalmente privo di principi e valori. Novità o separazioni improvvise: Relazioni che saltano, separazioni e divorzi. Blocchi a livello lavorativo, o possibili licenziamenti. Leale, in grado di dare suggerimenti e mantenere segreti. Non vuole relazionarsi con esso, o non è in grado di poter dare consigli utili. Gelosia, ricatto morale, pettegolezzi, segreti infranti. In una lettura, le carte numeriche rappresentano gli aspetti della vita e le azioni nostre o altrui con le quali dobbiamo relazionarci. Gravidanza difficoltosa, tristezza. Buoni rapporti con il partner, e in generale buona cooperazione con amici e chi ci sta attorno.

Relazione promettente che non andrà a buon fine. Serenità e gioia, nonché appagamento per gli sforzi compiuti. Incapacità a portare avanti quanto sembrava essere promettente. Problemi legati alla gravidanza. Situazioni che trovano una nuova stabilità. Questa carta indica la possibilità di un incontro importante, a volte anche per chiarire positivamente situazioni sospese. Noia e routine portano ad una situazione di apatia.

Carte da gioco italiane - Wikipedia

I giocatori possono selezionare il tipo di carte (napoletane, piacentine). fante (valore 8) può prendere solo il fante; se in tavola ci sono un asso (valore 1). Questi sono i Denari nelle carte napoletane, ma anche quelli delle altre versioni I valori delle carte per calcolare la Primiera sono questi. Il mazzo di carte napoletane ha 4 semi e 40 carte, suddivise in dieci carte hanno indici, cioè non hanno un numero che ne indichi il valore. 40 carte napoletane da quattro semi (denari, spade, bastoni, coppe). Se tra le varie combinazioni di presa c'è una carta di uguale valore il giocatore deve. Tra i giochi di con le carte napoletane più importanti c'è sicuramente la briscola. Si tratta di un classico senza tempo e che trova un posto di. Si gioca con un mazzo di 40 carte italiane (milanesi o napoletane) divise in 4 Se il valore della carta giocata coincide con una delle carte sul. Le carte napoletane sono carte in stile spagnolo. esempio il sette e mezzo, può assumere qualsiasi valore gli si voglia dare.

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